Un’ordinanza contro i nanetti da giardino

14 maggio 2010 636 visualizzazioni Nessun commento
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Il sindaco contro i nanetti da giardino. Sembra una barzelletta invece è quanto realmente accaduto a Furore, piccolo Comune della Costiera amalfitana dove il primo cittadino Raffaele Ferraioli ha emanato un’ordinanza apposita per poter rimuovere le piccole statue in gesso o terracotta che abbelliscono alcuni giardini o vialetti privati. La motivazione addotta dal sindaco parla di “alterazione dell’ambiente naturale” ed obbliga i proprietari delle statuine a rimuoverle perchè deturpano il paesaggio. Sul piede di guerra i cittadini del piccolo Comune a picco sul Golfo di Salerno. Alcuni abitanti, infatti, hanno già ricevuto le missive di avvertimento. Alcuni hanno deciso di obbedire a quanto stabilito dal Comune mentre altri non seguiranno il regolamento municipale non abbattendo quelle che sono state definite vere e proprie opere abusive. Dal Comune, intanto, non accettano alcun compromesso sostenendo che l’abbattimento dei nani è stato deciso dalle norme del Put. L’allontamento forzato dei vari Pisolo, Brontolo, Dotto e compagni, compreso Biancaneve, potrebbe dunque avvenire da un momento all’altro. Molto critici, rispetto alla decisione assunta dal sindaco Ferraioli, gli esponenti regionali dei Verdi. Il commissario Francesco Emilio Borrelli ha infatti sottolineato come il provvedimento sembri “surreale”. I nani, secondo gli esponenti del Sole che ride, “non sono il peggiore scempio paesaggistico possibile in un Comune che ha avuto episodi di abusivismo gravissimi negli ultimi anni come la vicenda del Furore Inn Resort”. “Se i sindaci che si sono succeduti avessero avuto nei confronti dell’abusivismo edilizio la stessa determinazione che oggi si ha nei confronti dei nani da giardino, oggi – ha concluso Borrelli – le costruzioni e gli scempi edilizi sarebbero totalmente scomparsi”.

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