Napoli, autista rimprovera un ragazzo e finisce accoltellato

17 novembre 2009 677 visualizzazioni Nessun commento
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Ciro N., l’autista di un bus di linea accoltellato questa mattina a Napoli, sarebbe stato ferito per un rimprovero. Secondo la ricostruzione compiuta dall’Azienda napoletana di mobilità sarebbe stati due i protagonisti della vicenda. Due ragazzi chiedono quale è il primo R5 in partenza e uno dei due invece di accomodarsi su un sediolino passeggeri siautista bus autobus siede al posto guida e parla con l’amico appoggiato al cruscotto del bus. L’autista gli chiede di spostarsi e di sedersi su uno dei sediolini riservati ai passeggeri, ma lui non risponde. A questo punto un collega dell’autista, giunge in suo aiuto e quando i due ragazzi scendono dall’autobus lo accoltellano all’addome. Questa la ricostruzione della Anm in merito all’ accoltellamento avvenuto poco prime delle 12 presso lo stazionamento di via Brin. L’azienda parla di “assurda violenza” e chiede maggiori controlli soprattuto negli stazionamenti periferici. “Ho spesso parlato di intervento delle istituzioni e delle forze dell’ordine per scongiurare situazioni irriparabili- dice il presidente della Anm Antonio Simeone – ho spesso detto di lavorare per non dovere più parlare di tragedie annunciate. Oggi ho rischiato di fare come Cassandra. Sono indignato che persone al servizio dei cittadini debbano – aggiunge – vivere situazioni da coprifuoco. Oggi l’aggressione, ieri i bus incendiati, altri giorni insulti”. Anm chiede, dunque, soluzioni concrete alla violenza contro il personale e mezzi dell’azienda. “Il servizio di trasporto di una città è espressione del senso civico, del rispetto delle regole e – continua – del senso di legalità della città stessa. Pur nella consapevolezza e parliamo di minoranze violente rispetto a una moltitudine di persone per bene, il non fare nulla equivale a tollerare e questa azienda non può tollerare. Il trasporto – conclude – deve adeguarsi al contesto e quindi in alcuni casi, quando mette a rischio l’incolumità delle persone, non può essere garantito”. Intanto l’autista 37enne è stato ricoverato presso l’ospedale Loreto Mare e le sue condizioni non sono gravi. I due ragazzi, invece, sono stati arrestati. Il segretario Ugl autoferrotranvieri di Napoli, Luigi Cestari, esprimendo solidarietà all’autista sottolinea “la perplessità sull’allocazione decentrata degli stazionamenti bus”. Fatto che “espone il personale viaggiante e gli utenti a rischi di rapine, aggressioni e teppismo. Forse – conclude – bisognerebbe cominciare a pensare a un presidio di vigilanza almeno per quegli stazionamenti come via Brin che sono delle vere proprie frontiere urbane”.

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