Il Garante per la Privacy preoccupato: gli italiani saranno sommersi di telefonate pubblicitarie e commerciali
L’Autorita’ Garante per la privacy esprime forte preoccupazione riguardo agli effetti negativi che potranno derivare dalle nuove norme in materia di telemarketing introdotte dal cosiddetto ”decreto legge Ronchi”, appena approvato in via definitiva dalla Camera. In particolare, si legge in un comunicato, suscita molta perplessita’ l’istituzione di un registro pubblico al quale devono iscriversi quanti non vogliono essere disturbati da telefonate pubblicitarie o commerciali, caricando cosi’ i cittadini di
incombenze e problemi. Si rischia, inoltre, di causare ulteriori molestie ad abbonati e utenti, che, almeno fino a quando non sara’ istituito il registro, si vedranno di nuovo massicciamente contattare da aziende, gestori telefonici, societa’ di servizi con le offerte piu’ diverse. La norma prevede, peraltro, che possano essere contattati a fini promozionali anche coloro che a suo tempo avevano manifestato la volonta’ di non ricevere piu’ pubblicita’ telefonica, provocando in questo modo ulteriori fastidi a tutti, compreso chi si era gia’ espresso su questa questione. Sconcertante e inspiegabile appare anche la mancata previsione del parere formale del Garante sull’istituzione del registro, sul cui funzionamento e sulla cui organizzazione l’Autorita’ viene tuttavia chiamata a vigilare. Pur riservandosi di verificarne in concreto il funzionamento, l’Autorita’ esprime infine dubbi sull’effettiva efficacia del registro, il quale peraltro non verra’, come erroneamente riportato da notizie di stampa, gestito direttamente dal Garante, ma da un ente o organismo diverso, ancora da individuare.









Lascia un commento!