Dubai vacilla, le Borse crollano
(Apcom) – Le inquietanti difficoltà di Dubai sui suoi debiti plurimiliardari sono andate a toccare un nervo scoperto dei mercati, e scatenato un’ondata di cadute delle Borse, mentre la perdurante debolezza del dollaro contribuisce ad alimentare le tensioni. Ieri l’emirato ha improvvisamente comunicato il congelamento per sei mesi dei pagamenti sui debiti del gigante infrastrutturale Dubai World, con un effetto-shock sui mercati. Nell’azionario è scattata una corsa alle vendite, che ha
particolarmente penalizzato i titoli dei gruppi ritenuti potenzialmente esposti al debito dell’emirato, 80 miliardi di dollari e sui cui circolano voci di rischi di insolvenza: “default”.Intanto gli operatori si riposizionano su attività tradizionalmente ritenute sicure, come le obbligazioni della Germania, o lo stesso dollaro, che ha recuperato qualche punto rispetto ai livelli segnati ieri sera.Da rilevare che Wall Street è chiusa per la Festa del Ringraziamento, aggiungendo incertezza tra gli operatori che la considerano un punto di riferimento per tutte le altre Borse.Ma l’andamento dei contratti futures sui maggiori indici americani lascia presagire andamenti pesanti nella seduta di domani, che si svolgerà a orario ridotto per il Black Friday, il giorno che segna l’inizio della stagione dei saldi natalizi. Secondo le stime di Crédit Suisse come insieme le banche del Vecchio Continente sarebbero esposte per 13 miliardi di euro su debiti emessi da Dubai o gruppi che vi fanno riferimento. Le piazze finanziarie europee hanno chiuso la seduta odierna con pesanti ribassi: a Francoforte il Dax ha segnato -3,25%, a Londra il Ftse100 -3,18%, a Parigi il Cac40 -3,41%. Anche Piazza affari ha chiuso la seduta in profondo rosso: Ftse-It All -3,51%, Ftse Mib -3,6%. Le borse europee che hanno mandato in fumo 152 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola seduta. L’indice Dj Stoxx 600 che raccoglie i titoli europei a maggior capitalizzazione ha ceduto il 3,27%. Voz/ Bol









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